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AsConAuto Marzo 2026: news da NADA 2026

AsConAuto Marzo 2026: news da NADA 2026

Automotive, le lezioni dal NADA 2026: cliente al centro e più dialogo nella filiera

Mettere davvero il cliente al centro delle politiche industriali e rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori della filiera: sono questi i messaggi chiave emersi dalla NADA 2026 (National Automobile Dealers Association), appuntamento di riferimento per il settore automotive a livello globale, a cui anche AsConAuto ha preso parte.

In un contesto economico sempre più interconnesso, dove il protezionismo mostra limiti evidenti, dagli Stati Uniti arriva un’indicazione chiara: costruire un mercato sano passa attraverso il dialogo continuo tra produzione, distribuzione e consumatore finale. Un approccio che, in alcuni casi, richiede anche il coraggio di fermarsi e riflettere sulle strategie in atto, come sta accadendo nel dibattito europeo sulla transizione verso l’elettrico.

Negli USA il modello appare consolidato: i dealer sono parte integrante del sistema, lavorano in sinergia con le Case automobilistiche e partecipano attivamente ai tavoli istituzionali. Il loro ruolo è riconosciuto come strategico, grazie al contatto diretto con il cliente e alla capacità di interpretarne esigenze e aspettative. Il risultato è un equilibrio virtuoso, in cui tutti gli attori coinvolti traggono beneficio.

Uno scenario che in Europa fatica ancora ad affermarsi, proprio mentre il mercato globale sta cambiando rapidamente. La Cina, per anni punto di riferimento per l’export europeo soprattutto nel segmento premium, sta virando sempre più verso i marchi nazionali. Oggi, tra le auto più vendute nel Paese, solo due modelli appartengono a brand stranieri – Tesla Model Y e Volkswagen Lavida – e sono comunque prodotti localmente. Una trasformazione che ridurrà ulteriormente le opportunità di export per i costruttori occidentali, aumentando la pressione sul mercato europeo.

Nel frattempo, i brand asiatici stanno guadagnando spazio in Europa, offrendo veicoli accessibili anche nei segmenti più compatti, spesso trascurati dai costruttori tradizionali. Un’offerta che risponde meglio alle esigenze di una parte crescente di consumatori e contribuisce al rinnovamento del parco circolante.

Alla luce di questi cambiamenti, il settore è chiamato a una profonda evoluzione – se non a una vera e propria rivoluzione – della mobilità. L’obiettivo non può più essere solo la marginalità industriale, ma deve includere un servizio concreto all’automobilista. In questo percorso, il ruolo del dealer torna centrale: valorizzarlo significa rafforzare l’intera filiera e creare le condizioni per difendere e rilanciare l’industria automobilistica europea, forte di una lunga tradizione di innovazione, competenze e valore diffuso sul territorio.

Questo è quanto traspare dal contenuto dell'editoriale realizzato dal Dott. Roberto Scarabel, Presidente di AsConAuto.